Home restaurant e limite dei 5.000 €: cosa dice davvero la legge nel 2026
La soglia dei 5.000 euro non è un lasciapassare per aprire un home restaurant senza adempimenti. Tra attività occasionale, somministrazione e regole locali, vediamo cosa conta davvero.

Nel 2026 puoi aprire un home restaurant. Il problema è che il Parlamento sta ancora discutendo una legge nazionale specifica per dirti esattamente come farlo.
Nel frattempo online circola una notizia diventata assoluta. Sotto i 5.000 euro puoi stare tranquillo. Peccato che quella soglia non sia il pass che molti credono.
Un home restaurant utilizza un’abitazione privata per preparare e servire pasti a ospiti paganti.
In Italia, però, ancora oggi non esiste una disciplina nazionale dedicata esclusivamente a questo modello.
E attenzione perché questo non significa che puoi fare quello che vuoi dentro casa tua; già nel 2015 il Ministero dello Sviluppo Economico era intervenuto sul tema chiarendo un punto importante. Organizzare cene a pagamento rivolte al pubblico, anche all’interno della propria abitazione, può essere considerato attività di somministrazione di alimenti e bevande.
Infatti a seconda del caso possono entrare in gioco SUAP, requisiti per la somministrazione, adempimenti sanitari, norme sull’igiene alimentare e HACCP. Poi bisogna capire dove viene svolta l’attività perché in base alla regione e Comune le regole specifiche cambiano e quindi per esempio, due home restaurant apparentemente identici, potrebbero trovarsi davanti a situazioni amministrative differenti.
Ma torniamo ai famosi 5.000 euro; online si legge spesso che finché un home restaurant rimane sotto questa cifra può lavorare tranquillamente. Non funziona così. Non esiste una soglia nazionale di 5.000 euro che autorizzi automaticamente un home restaurant a operare senza gli eventuali adempimenti previsti.
Quella cifra viene spesso associata al concetto di attività occasionale, creando parecchia confusione.
Ma se organizzi cene con continuità, le promuovi, raccogli prenotazioni e lo fai durante l’anno, non basta rimanere sotto una determinata cifra per rendere automaticamente occasionale quello che stai facendo.
Siamo nel 2026 e in Parlamento si continua a discutere di una disciplina nazionale specifica per gli home restaurant. Nel frattempo alcuni territori hanno già deciso di muoversi autonomamente.
Il Friuli-Venezia Giulia, per esempio, disciplina espressamente l’home restaurant e prevede anche limiti precisi. Massimo 10 coperti al giorno e 500 nell’arco dell’anno.
Quindi il punto non è stabilire se con un home restaurant puoi fatturare o meno, ma quando apri casa tua, cucini per degli ospiti e ti fai pagare, stai semplicemente organizzando qualche cena oppure stai svolgendo un’attività di somministrazione? Perché il confine tra le due cose è molto più importante dei famosi 5.000 euro.
Ed è uno dei tanti casi nel food in cui una regola ripetuta verbalmente centinaia di volte online finisce per sembrare vera. Anche quando la realtà è parecchio più complicata e completamente diversa.
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